Quando il cerchio si chiude ogni cosa è fatta e giunge la pace. Il numero otto rappresenta l’infinito formato da due cerchi che si toccano in un punto dove si allungano uno verso l’altro. Questo punto è il centro di tutto, in esso tutto inizia ed in esso tutto finisce: è il presente. Da questo centro le cose si sviluppano, si vedono e si sentono attraverso i sensi; questo centro si trova tra i nostri occhi appena sopra il naso e viene segnato dai popoli indiani con un cerchio pieno rosso.
Oltre la mente si stende l’infinito senza limite dentro il quale siamo nati e al quale ogni volta torniamo, mutando di volta in volta, attraverso un percorso che ci fa viaggiare nel tempo e nello spazio lungo la nostra vibrazione.
All’interno di ogni cerchio si forma calore e vibrazione, essa genera la vita e l’energia.
Ognuno è responsabile della parte che fa in ogni cerchio in cui entra e ne determina il risultato.
Dio è il destino attraverso il quale comunicare con tutto ciò che stà nel cerchio che non ha fine; la preghiera è importante per concentrarci su noi stessi e sulle nostre preoccupazioni. In ogni preghiera bisogna ringraziare e chiedere di essere aiutati nel proprio cammino.
Teniamo forti i nostri muscoli ed agile la nostra mente, trasformiamo la rabbia in azione e la paura in attenzione.
domenica 30 marzo 2008
6-Il complesso
Non c’e’ cosa più difficile del complicare la propria visione della realtà; ogni soggetto vede a suo modo quello che lo circonda ed a suo modo lo interpreta, ma come vede l’ape così non vede lo scorpione e come vede il cane così non vede il gatto. Quindi ognuno ha una sua visione delle cose che lo porta ad agire in un dato modo.
Potendo vedere le cose in maniera simile ci si avvicina l’uno con l’altro, però dobbiamo stare attenti a che la nostra visione resti soggettiva e ci permetta di restare con la mente sveglia ed il cuore aperto. In questo modo possiamo stringerci a costruire un complesso.
Potendo vedere le cose in maniera simile ci si avvicina l’uno con l’altro, però dobbiamo stare attenti a che la nostra visione resti soggettiva e ci permetta di restare con la mente sveglia ed il cuore aperto. In questo modo possiamo stringerci a costruire un complesso.
5-La funzione
Ogni relazione è una funzione ed ogni funzione è un ponte; quando il fulmine può scendere a terra il suo ponte è una scossa elettrica tuonante, così come quando due persone si uniscono nell’amore creano un’energia assimilabile; elementi chimici reagiscono veloci tra di loro. Ogni cosa che è, si confonde e si nasconde mentre muta e nuovi oggetti prendono forma. Cosa avviene nel momento in cui qualcosa cambia ? Questo momento è un attimo in cui le cose scorrono rapidamente come fiumi ed il tempo cambia continuamente ed avanza, in ogni momento, in ogni attimo mentre qualcosa cambia, si muta, si espande e si stringe, è spinto e respinto, in un mare di onde e di reazioni che non si sa ne dove iniziano ne dove finiscano. Il tempo e lo spazio sono forse la stessa funzione ?
Tante domande restano senza risposta.
Tante domande restano senza risposta.
4-I particolari
Quando una torta è pronta, la si può guarnire; si potrebbe lasciare semplice come è stata fatta ma qualche piccolo particolare la può far diventare molto più buona o molto più bella.
Allo stesso modo una casa quando è costruita e rifinita, la si deve arredare; l’arredamento è una questione molto soggettiva ed essenzialmente riguarda l’inquilino, egli comunque probabilmente modificherà le cose o l’arredamento nel tempo trasformandola a suo gusto più utile o più bella.
Così la mia ragazza decide di farsi un piercing per essere più bella, io vado dal parrucchiere, io decido di vestirmi in un modo piuttosto che in un altro, ogni animale sviluppa un portamento, dei colori, delle capacità per mettere in risalto dei particolari.
In un immagine realizzata per il computer ogni singolo elemento luminoso pixel in base al colore scelto da’ un effetto diverso.
Tutti questi particolari hanno un’importanza enorme e non vanno mai trascurati.
Le tracce del piede di un animale che restano sulla terra possono identificare l’animale oltre che indicarci la strada che ha seguito.
Nell’insieme reale non è facile definire cosa è particolare rispetto a cosa, ma in ogni analisi c’e’ qualcosa che è particolare rispetto a qualcos’altro, percui è l’esaminatore che deve percepire i rapporti tra gli elementi e definire il particolare.
Una donna è un essere umano unico e molto più esperto a definire i particolari che di un uomo.
Ogni donna è in grado di creare particolari rispetto al suo corpo e rispetto alla sua mente in un modo che un uomo non potrebbe riuscire.
Comunque sia ogni essere umano porta i geni sia da uomo che quelli da donna e per astratto è sia uomo che donna.
Allo stesso modo una casa quando è costruita e rifinita, la si deve arredare; l’arredamento è una questione molto soggettiva ed essenzialmente riguarda l’inquilino, egli comunque probabilmente modificherà le cose o l’arredamento nel tempo trasformandola a suo gusto più utile o più bella.
Così la mia ragazza decide di farsi un piercing per essere più bella, io vado dal parrucchiere, io decido di vestirmi in un modo piuttosto che in un altro, ogni animale sviluppa un portamento, dei colori, delle capacità per mettere in risalto dei particolari.
In un immagine realizzata per il computer ogni singolo elemento luminoso pixel in base al colore scelto da’ un effetto diverso.
Tutti questi particolari hanno un’importanza enorme e non vanno mai trascurati.
Le tracce del piede di un animale che restano sulla terra possono identificare l’animale oltre che indicarci la strada che ha seguito.
Nell’insieme reale non è facile definire cosa è particolare rispetto a cosa, ma in ogni analisi c’e’ qualcosa che è particolare rispetto a qualcos’altro, percui è l’esaminatore che deve percepire i rapporti tra gli elementi e definire il particolare.
Una donna è un essere umano unico e molto più esperto a definire i particolari che di un uomo.
Ogni donna è in grado di creare particolari rispetto al suo corpo e rispetto alla sua mente in un modo che un uomo non potrebbe riuscire.
Comunque sia ogni essere umano porta i geni sia da uomo che quelli da donna e per astratto è sia uomo che donna.
3-La costruzione
La creazione è apparentemente un’applicazione semplice e spontanea, ma secondo me essa nasconde un’infinita serie di evoluzioni e meccanismi tali da renderla pari al divino; il creare come il procreare deriva da una capacità creativa di evadere da quello che si è e da quello che si sente.
Per esempio creare un ponte significa costruire un elemento che mette in collegamento due parti di un’unità; questo ‘ponte’ è qualcosa di nuovo che unisce e crea movimento per le parti.
Costruire nasce dall’esigenza di avere qualcosa di nuovo per risolvere un problema complesso presente. Se provo a pensare nella mia mente ad un oggetto di invenzione o di fantasia, in tale momento milioni di immagini, linee, forme e modi di pensare si convertono liberi e senza definizione, alla ricerca di un qualcosa di nuovo. Se cerco di adattare la mia fantasia a quello che vedo in tutti i giorni faccio molta fatica, in quanto la mia vita mi appare standardizzata e nel quotidiano non trova molto spazio la fantasia. Eppure cerco di risparmiare tempo ad esempio nei lavori di casa pensando ad organizzare in maniera funzionale gli oggetti della cucina piuttosto che quelli delle altre stranze. Rispetto agli oggetti che trovo in casa, è difficile pensare a come sarà la realtà un domani, il futuro corre lentamente giorno dopo giorno mutando le cose un poco alla volta fino a trasformarle dentro; noi stessi attraversiamo mutazioni e rivoluzioni nel nostro io, nel nostro essere e nel nostro cuore. Penso sia importante saper attraversare queste mutazioni ed andare avanti nella direzione giusta.
La tecnologia e la sicurezza convergono verso la costruzione di un mondo sempre più chiuso e complicato ma dentro a ognuno di noi sappiamo che la nostra vita nasce dall’amore e pertanto dobbiamo farci guidare da esso e non dal cinismo e dall’egoismo.
Molte sono le cose che ci conviene separare uno dall’altro ma tante sono le cose che ci devono tenere uniti e solo stando uniti, quanto più possibile, saremo in grado di superare le avversità che potrebbero arrivare.
Quando ci si appresta a costruire una casa si parte da un luogo, un progetto ed una necessità; oggigiorno sembra che si parta solo per arrivare al profitto, ma questo è un altro discorso.
Il luogo deve essere quanto più adatto possibile, il progetto dovrebbe essere fatto analizzando anche gli elementi termici e valutando i possibili adattamenti ecologici, la necessità dovrebbe essere quella di garantire una casa sicura e durevole. Adattiamo ora questi concetti alle astrazioni di prima, possiamo comunque considerare che le idee migliori sono quelle su cui ci si sofferma qualche istante di più prima di metterle in pratica, ogni luogo ha un importanza tecnica e strategica che cambia a seconda dell’ottica di utilizzo, ogni progetto ha bisogno di un’attenzione dinamica e soggettiva che leghi l’esame del luogo a quello della sua storia (non necessariamente tutti i dettagli, ma un estratto di essi, anche assunto), quindi ogni necessità per essere realizzata pienamente ha bisogno di uno sforzo maggiore che di quello che nel contemporaneo è un ‘usa e getta’/’prendi e vai’. Le cose fatte per non durare alla lunga non garantiranno altro che guai. Esistono tanti modi di creare le cose, se uno cerca la perfezione dovrebbe lavorare su una cosa per l’infinito, se uno cerca di fare qualcosa bene allora gli basterà non avere fretta, qualche idea e un po’ di spirito.
La capacità di creare può essere vista come un enorme potere e nel mondo occidentale tale potere viene forse troppo osannato e proclamato come una vittoria sociale, ebbene tale potere è si importante ma va stimato per quanto vale e non oltre; nell’ottica del divino creare equivale a distruggere e tale costruzione tanto grande diventa quindi il suo inverso, come un buco nero assorbe l’energia così un buco ‘opposto’ potrebbe emettere una enorme quantità di energia rivoluzionando l’ambiente che gli sta’ intorno. La teoria del big-bang, che suppone un’enorme esplosione iniziale, potrebbe essere vera solo se fosse stata preceduta da un’enorme costrizione precedente di tutti gli elementi che sono esplosi. La distruzione in sé è pari alla creazione, come la morte di un vivente è fonte di vita, si pensi alla morte di un passero che può venire mangiato da un gatto o assorbito dalla terra in humus, trasformando la sua morte in fonte di nuova vita, magari sgradevole ma funziona così.
Una casa viene costruita partendo dalle fondamenta, e poi parte dopo parte arrivando al tetto per proseguire con le finiture; ogni operazione è diversa e solo degli operai capaci sapranno fare le operazioni giuste nel minor tempo e bene. Allo stesso modo ogni oggetto esistente viene ad essere finito passo dopo passo grazie ad una serie di operazioni preferibilmente ben realizzate; ad esempio un asciugacapelli viene composto di diverse parti che vanno costruite, saldate e assemblate.
Un essere umano nasce dopo ben lunghi nove mesi in cui esso attraversa molte fasi di crescita invisibili dall’esterno ma importanti, essenziali e preparatori alla vita.
Costruire assume molte forme e molti modi, la programmazione è uno di essi; è il principio base attraverso il quale possiamo impostare la lavorazione di molte macchine. La mente umana è anni luce avanti dall’attuale livello di programmazione meccanica, per fortuna. Programmare è comunque un’attività che permette di essere migliori ma non va assunta per principio senza dimenticare tutti gli aspetti e caratteristiche che noi uomini possediamo e che sono una forza da non trascurare. In migliaia di anni noi uomini abbiamo costruito per generazioni, usi, mode e costumi che ci possono dare energia morale per continuare anche in momenti difficili.
Il ponte più importante da costruire è quello delle relazioni tra noi persone vicine, che siano parenti o vicini di casa o parrocchiani o compaesani o coetanei, costruire ponti di comunicazioni e di rapporti può permetterci di creare un mondo migliore. Spesso tutto il sistema che si va ingigantendo dietro le nostre spalle sembra che voglia dividere le persone ed il solo scopo è quello di controllarci.
Costruire non è una parola ma un’idea, un pensiero, una volontà ed una speranza; è quello che dà la capacità alle cose di essere, ai viventi ed alla realtà.Costruire non è fare grosse case o grosse costruzioni ma è realizzare necessità nel rispetto del nostro mondo, del nostro tempo e del nostro futuro.
Per esempio creare un ponte significa costruire un elemento che mette in collegamento due parti di un’unità; questo ‘ponte’ è qualcosa di nuovo che unisce e crea movimento per le parti.
Costruire nasce dall’esigenza di avere qualcosa di nuovo per risolvere un problema complesso presente. Se provo a pensare nella mia mente ad un oggetto di invenzione o di fantasia, in tale momento milioni di immagini, linee, forme e modi di pensare si convertono liberi e senza definizione, alla ricerca di un qualcosa di nuovo. Se cerco di adattare la mia fantasia a quello che vedo in tutti i giorni faccio molta fatica, in quanto la mia vita mi appare standardizzata e nel quotidiano non trova molto spazio la fantasia. Eppure cerco di risparmiare tempo ad esempio nei lavori di casa pensando ad organizzare in maniera funzionale gli oggetti della cucina piuttosto che quelli delle altre stranze. Rispetto agli oggetti che trovo in casa, è difficile pensare a come sarà la realtà un domani, il futuro corre lentamente giorno dopo giorno mutando le cose un poco alla volta fino a trasformarle dentro; noi stessi attraversiamo mutazioni e rivoluzioni nel nostro io, nel nostro essere e nel nostro cuore. Penso sia importante saper attraversare queste mutazioni ed andare avanti nella direzione giusta.
La tecnologia e la sicurezza convergono verso la costruzione di un mondo sempre più chiuso e complicato ma dentro a ognuno di noi sappiamo che la nostra vita nasce dall’amore e pertanto dobbiamo farci guidare da esso e non dal cinismo e dall’egoismo.
Molte sono le cose che ci conviene separare uno dall’altro ma tante sono le cose che ci devono tenere uniti e solo stando uniti, quanto più possibile, saremo in grado di superare le avversità che potrebbero arrivare.
Quando ci si appresta a costruire una casa si parte da un luogo, un progetto ed una necessità; oggigiorno sembra che si parta solo per arrivare al profitto, ma questo è un altro discorso.
Il luogo deve essere quanto più adatto possibile, il progetto dovrebbe essere fatto analizzando anche gli elementi termici e valutando i possibili adattamenti ecologici, la necessità dovrebbe essere quella di garantire una casa sicura e durevole. Adattiamo ora questi concetti alle astrazioni di prima, possiamo comunque considerare che le idee migliori sono quelle su cui ci si sofferma qualche istante di più prima di metterle in pratica, ogni luogo ha un importanza tecnica e strategica che cambia a seconda dell’ottica di utilizzo, ogni progetto ha bisogno di un’attenzione dinamica e soggettiva che leghi l’esame del luogo a quello della sua storia (non necessariamente tutti i dettagli, ma un estratto di essi, anche assunto), quindi ogni necessità per essere realizzata pienamente ha bisogno di uno sforzo maggiore che di quello che nel contemporaneo è un ‘usa e getta’/’prendi e vai’. Le cose fatte per non durare alla lunga non garantiranno altro che guai. Esistono tanti modi di creare le cose, se uno cerca la perfezione dovrebbe lavorare su una cosa per l’infinito, se uno cerca di fare qualcosa bene allora gli basterà non avere fretta, qualche idea e un po’ di spirito.
La capacità di creare può essere vista come un enorme potere e nel mondo occidentale tale potere viene forse troppo osannato e proclamato come una vittoria sociale, ebbene tale potere è si importante ma va stimato per quanto vale e non oltre; nell’ottica del divino creare equivale a distruggere e tale costruzione tanto grande diventa quindi il suo inverso, come un buco nero assorbe l’energia così un buco ‘opposto’ potrebbe emettere una enorme quantità di energia rivoluzionando l’ambiente che gli sta’ intorno. La teoria del big-bang, che suppone un’enorme esplosione iniziale, potrebbe essere vera solo se fosse stata preceduta da un’enorme costrizione precedente di tutti gli elementi che sono esplosi. La distruzione in sé è pari alla creazione, come la morte di un vivente è fonte di vita, si pensi alla morte di un passero che può venire mangiato da un gatto o assorbito dalla terra in humus, trasformando la sua morte in fonte di nuova vita, magari sgradevole ma funziona così.
Una casa viene costruita partendo dalle fondamenta, e poi parte dopo parte arrivando al tetto per proseguire con le finiture; ogni operazione è diversa e solo degli operai capaci sapranno fare le operazioni giuste nel minor tempo e bene. Allo stesso modo ogni oggetto esistente viene ad essere finito passo dopo passo grazie ad una serie di operazioni preferibilmente ben realizzate; ad esempio un asciugacapelli viene composto di diverse parti che vanno costruite, saldate e assemblate.
Un essere umano nasce dopo ben lunghi nove mesi in cui esso attraversa molte fasi di crescita invisibili dall’esterno ma importanti, essenziali e preparatori alla vita.
Costruire assume molte forme e molti modi, la programmazione è uno di essi; è il principio base attraverso il quale possiamo impostare la lavorazione di molte macchine. La mente umana è anni luce avanti dall’attuale livello di programmazione meccanica, per fortuna. Programmare è comunque un’attività che permette di essere migliori ma non va assunta per principio senza dimenticare tutti gli aspetti e caratteristiche che noi uomini possediamo e che sono una forza da non trascurare. In migliaia di anni noi uomini abbiamo costruito per generazioni, usi, mode e costumi che ci possono dare energia morale per continuare anche in momenti difficili.
Il ponte più importante da costruire è quello delle relazioni tra noi persone vicine, che siano parenti o vicini di casa o parrocchiani o compaesani o coetanei, costruire ponti di comunicazioni e di rapporti può permetterci di creare un mondo migliore. Spesso tutto il sistema che si va ingigantendo dietro le nostre spalle sembra che voglia dividere le persone ed il solo scopo è quello di controllarci.
Costruire non è una parola ma un’idea, un pensiero, una volontà ed una speranza; è quello che dà la capacità alle cose di essere, ai viventi ed alla realtà.Costruire non è fare grosse case o grosse costruzioni ma è realizzare necessità nel rispetto del nostro mondo, del nostro tempo e del nostro futuro.
2-Gli oggetti
La pagina “about:blank” è bianca e vuota, ma con un po’ di fantasia vedremo che nasconde molte cose: dietro ogni unico piccolo punto pixel di immagine, si nasconde un meccanismo che illumina quello che noi vediamo; questo singolare meccanismo di luce è stato studiato ed è stato costruito con l’impiego di macchine, che a loro volta sono state altrettanto studiate e costruite.
Accanto a questa pagina bianca tutto quello che ci sta intorno, oggetti, fogli ed altro, sono parte di un processo in evoluzione; proviamo a chiederci di ogni oggetto: chi lo ha lavorato ? come ha fatto a realizzarlo ? da quali elementi o materiali deriva ? e possiamo prevedere che cosa ne sarà in futuro ? La risposta a queste domande la si può cercare in una diversa chiave di lettura della realtà, oggi è difficile avere la capacità di vedere oltre agli schemi comuni come stanno effettivamente le cose: i sistemi di informazione ci rendono costantemente aggiornati secondo un loro standard, apparentemente pre-definito, come se fossimo delle macchine robot pronti ad eseguire delle operazioni programmate come -bisogna andare a fare la spesa dell’ultimo prodotto pubblicizzato-, -bisogna stare in casa a guardare la televisione-, -bisogna avere- questo e –bisogna fare- quell’altro.
Il nostro essere vivi non dobbiamo dimenticarlo; noi siamo ora presenti e senzienti e per continuare ad esserlo a lungo anche nel domani, dobbiamo stare attenti e tracciare un percorso che ci guidi attraverso questa tecnologia che si presenta sempre più subdola nel nostro vivere quotidiano.
Come una linea parte da un punto per dirigersi in un altro, così per metafora partiamo dalla costruzione di una casa e successivamente pensiamo ad arredarla ed abitarla: in ogni fase cerchiamo di avere un buon criterio per realizzare uno sviluppo corretto. Dato che alcuni stati di fatto li scopriamo solo successivamente e che è alquanto complesso avere per tempo tutti i dati “input” necessari, dobbiamo avere una chiave di lettura che ci faccia ‘carpire’ da quello che ci circonda, con occhio critico e curioso, quindi che ci faccia percepire le informazioni, proprio come si deve destreggiare un capitano di una nave durante una tempesta.
Nel nostro percorso da affrontare traccio una linea partendo dagli oggetti. Ora ho davanti a me un piccolo tavolo da pranzo di un metro per un metro, con quattro gambe di mogano marrone, ha sopra una tovaglia che porta stampati dei fiori variopinti a grandi dimensioni; è solido e robusto, sta nel mio appartamento da più di un anno, prima apparteneva ad un amico di mio padre; tutte queste informazioni non mi permettono di capire l’origine del legno e nemmeno chi lo ha lavorato e dove; il fatto è che tutte le informazioni riferite al tavolo non possono crearlo ma solo identificarlo in parte, questo mobile è qui, lo posso guardare e toccare: il tavolo mi trasmette delle sensazioni di rimando visive, tattili e di altro tipo: queste sensazioni richiamano la sua materia e il suo passato, avverto anche alcune emozioni per questo oggetto. Questo è un’oggetto come ce ne sono tanti; quanti affollano il mio appartamento: forchette, bicchieri, piatti, sedie, elettrodomestici, libri, radio, mobili; alcuni sono a loro volta composti da piccoli pezzi assemblati, o saldati, o montati con viti, molle, colle. Tutti questi oggetti hanno una loro storia che non conosco, se non per la mia parte, alcuni li ho comperati, alcuni ricevuti, alcuni trovati, ognuno di essi è da considerare importante, ogni particolare, ogni colore, ogni dettaglio ha un’importanza trascendentale che influisce sul flusso della mia vita e di quella dell’intera realtà che ci circonda! Prendiamo il gioco-ciucciotto in plastica di mia figlia: ha la forma di due belle ciliegie grandi e viola, con il gambo verde: esso influenza il mio umore perché ogni volta che lo guardo mi piace, lo trovo carino e utile, io sentendomi meglio mi comporto bene ed in tal modo influenzo le cose e le persone che mi circondano, questo fatto/stato genera eventi/situazioni “a cascata” che si riversano l’uno con l’altro mescolandosi nell’intero mondo; pertanto ogni cosa/oggetto lega con ciò che stà intorno fino a raggiungere elementi microscopici e macroscopici l’uno con l’altro in entrambi i sensi dinamicamente fino a disperdersi nell’universo spaziale.
Facciamo caso che noi su questo pianeta interagiamo con tutto ciò che si trova in esso, quindi modifichiamo e generiamo cose da ciò di cui è composto il mondo; nell’atmosfera entra ed esce materia rispetto allo spazio circostante: entrano ad esempio polveri di meteoriti, raggi solari ed altro; ne escono satelliti, navette spaziali, suoni, segnali televisivi, onde, raggi ed altro.
Quindi ogni oggetto genera ‘strali’ a catena che arrivano fino oltre agli spazi a me conosciuti: questa è la magia degli oggetti. Per oggetti sono le cose senza vita ma generano gli stessi effetti anche gli essere viventi presi in ogni istante della loro esistenza; in ogni momento ognuno di noi crea un vortice di particelle, cellule ed elementi che non può comprendere se non per percezione.
Ogni vita porta con sé altra vita in forma diversa, una legata con l’altra, e la vita è legata alle cose non viventi.
L’insieme di tutti questi elementi porta a creare una magia che è pari all’energia che si trova in ogni massa esistente.
Accanto a questa pagina bianca tutto quello che ci sta intorno, oggetti, fogli ed altro, sono parte di un processo in evoluzione; proviamo a chiederci di ogni oggetto: chi lo ha lavorato ? come ha fatto a realizzarlo ? da quali elementi o materiali deriva ? e possiamo prevedere che cosa ne sarà in futuro ? La risposta a queste domande la si può cercare in una diversa chiave di lettura della realtà, oggi è difficile avere la capacità di vedere oltre agli schemi comuni come stanno effettivamente le cose: i sistemi di informazione ci rendono costantemente aggiornati secondo un loro standard, apparentemente pre-definito, come se fossimo delle macchine robot pronti ad eseguire delle operazioni programmate come -bisogna andare a fare la spesa dell’ultimo prodotto pubblicizzato-, -bisogna stare in casa a guardare la televisione-, -bisogna avere- questo e –bisogna fare- quell’altro.
Il nostro essere vivi non dobbiamo dimenticarlo; noi siamo ora presenti e senzienti e per continuare ad esserlo a lungo anche nel domani, dobbiamo stare attenti e tracciare un percorso che ci guidi attraverso questa tecnologia che si presenta sempre più subdola nel nostro vivere quotidiano.
Come una linea parte da un punto per dirigersi in un altro, così per metafora partiamo dalla costruzione di una casa e successivamente pensiamo ad arredarla ed abitarla: in ogni fase cerchiamo di avere un buon criterio per realizzare uno sviluppo corretto. Dato che alcuni stati di fatto li scopriamo solo successivamente e che è alquanto complesso avere per tempo tutti i dati “input” necessari, dobbiamo avere una chiave di lettura che ci faccia ‘carpire’ da quello che ci circonda, con occhio critico e curioso, quindi che ci faccia percepire le informazioni, proprio come si deve destreggiare un capitano di una nave durante una tempesta.
Nel nostro percorso da affrontare traccio una linea partendo dagli oggetti. Ora ho davanti a me un piccolo tavolo da pranzo di un metro per un metro, con quattro gambe di mogano marrone, ha sopra una tovaglia che porta stampati dei fiori variopinti a grandi dimensioni; è solido e robusto, sta nel mio appartamento da più di un anno, prima apparteneva ad un amico di mio padre; tutte queste informazioni non mi permettono di capire l’origine del legno e nemmeno chi lo ha lavorato e dove; il fatto è che tutte le informazioni riferite al tavolo non possono crearlo ma solo identificarlo in parte, questo mobile è qui, lo posso guardare e toccare: il tavolo mi trasmette delle sensazioni di rimando visive, tattili e di altro tipo: queste sensazioni richiamano la sua materia e il suo passato, avverto anche alcune emozioni per questo oggetto. Questo è un’oggetto come ce ne sono tanti; quanti affollano il mio appartamento: forchette, bicchieri, piatti, sedie, elettrodomestici, libri, radio, mobili; alcuni sono a loro volta composti da piccoli pezzi assemblati, o saldati, o montati con viti, molle, colle. Tutti questi oggetti hanno una loro storia che non conosco, se non per la mia parte, alcuni li ho comperati, alcuni ricevuti, alcuni trovati, ognuno di essi è da considerare importante, ogni particolare, ogni colore, ogni dettaglio ha un’importanza trascendentale che influisce sul flusso della mia vita e di quella dell’intera realtà che ci circonda! Prendiamo il gioco-ciucciotto in plastica di mia figlia: ha la forma di due belle ciliegie grandi e viola, con il gambo verde: esso influenza il mio umore perché ogni volta che lo guardo mi piace, lo trovo carino e utile, io sentendomi meglio mi comporto bene ed in tal modo influenzo le cose e le persone che mi circondano, questo fatto/stato genera eventi/situazioni “a cascata” che si riversano l’uno con l’altro mescolandosi nell’intero mondo; pertanto ogni cosa/oggetto lega con ciò che stà intorno fino a raggiungere elementi microscopici e macroscopici l’uno con l’altro in entrambi i sensi dinamicamente fino a disperdersi nell’universo spaziale.
Facciamo caso che noi su questo pianeta interagiamo con tutto ciò che si trova in esso, quindi modifichiamo e generiamo cose da ciò di cui è composto il mondo; nell’atmosfera entra ed esce materia rispetto allo spazio circostante: entrano ad esempio polveri di meteoriti, raggi solari ed altro; ne escono satelliti, navette spaziali, suoni, segnali televisivi, onde, raggi ed altro.
Quindi ogni oggetto genera ‘strali’ a catena che arrivano fino oltre agli spazi a me conosciuti: questa è la magia degli oggetti. Per oggetti sono le cose senza vita ma generano gli stessi effetti anche gli essere viventi presi in ogni istante della loro esistenza; in ogni momento ognuno di noi crea un vortice di particelle, cellule ed elementi che non può comprendere se non per percezione.
Ogni vita porta con sé altra vita in forma diversa, una legata con l’altra, e la vita è legata alle cose non viventi.
L’insieme di tutti questi elementi porta a creare una magia che è pari all’energia che si trova in ogni massa esistente.
1-Introduzione
Ogni cosa si sposta alla ricerca di un suo posto nel grande caos che ci sta intorno: per esempio gli oggetti che spostiamo, le voci che emettiamo, i suoni che creiamo, noi stessi ed anche tutto quello che ci circonda, a partire dalle piccole cose per arrivare alle grandi; sebbene la posizione perfetta non la possiamo trovare, dobbiamo avvicinarci il più possibile ad essa per stare meglio.
Quindi cosa cerca dentro di sé ognuno di noi ? delle risposte a questa vita forse un po’ strana ? è difficile da comprendere; giorno dopo giorno trascorriamo il tempo vivendo, fino alla fine, per cosa ? e dopo cosa succede ? In questa nostra ricerca di identità ci sono delle “cose” tra tutte le “cose” attorno a noi, che nascondono dei dettagli, degli angoli e delle superfici, che ci possono dare qualche aiuto per capire e per comprenderci meglio.
Pensiamo ad un progetto attraverso il quale creare un mondo migliore sfruttando nuove idee per un modo migliore di pensare.
Il sogno di qualcosa di nuovo crea una speranza felice ed entusiasta ed alimenta cose buone.
Buone ispirazioni.
Quindi cosa cerca dentro di sé ognuno di noi ? delle risposte a questa vita forse un po’ strana ? è difficile da comprendere; giorno dopo giorno trascorriamo il tempo vivendo, fino alla fine, per cosa ? e dopo cosa succede ? In questa nostra ricerca di identità ci sono delle “cose” tra tutte le “cose” attorno a noi, che nascondono dei dettagli, degli angoli e delle superfici, che ci possono dare qualche aiuto per capire e per comprenderci meglio.
Pensiamo ad un progetto attraverso il quale creare un mondo migliore sfruttando nuove idee per un modo migliore di pensare.
Il sogno di qualcosa di nuovo crea una speranza felice ed entusiasta ed alimenta cose buone.
Buone ispirazioni.
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